Cos’è la psicoanalisi

Cos’è un percorso psicoanalitico? Alcune FAQ

In primo luogo, può tornare utile fare un po’ di chiarezza sulla domanda che più comunemente ci si pone prima di iniziare un lavoro analitico.


Ho davvero bisogno di iniziare una psicoanalisi?

La risposta è tanto semplice quanto inaspettata: dipende. Il motivo per cui si va in analisi non è per forza l’esperienza di un disagio insormontabile o di un problema grave. Molto spesso, ci si va semplicemente per trarre beneficio da un supporto emotivo o per capire come mai si è come si è. Il punto è non arrivare a credere di dover essere malati o di avere necessariamente qualcosa che non va. Veramente sano non è semplicemente colui che si dichiara tale, né tantomeno un malato che si ignora come tale. È la persona che conserva in sé i conflitti della maggior parte della gente e che non ha ancora incontrato sulla sua strada difficoltà interne o esterne superiori al suo bagaglio affettivo, ereditario o acquisito, alle sue facoltà personali difensive o adattive, tenendo in giusta considerazione la realtà e riservandosi il diritto di comportarsi in modo apparentemente strano in circostanze eccezionali. Se si intende la difficoltà psicologica come il concatenarsi di momenti che portano la persona a reagire alla vita in modi poco funzionali o che in realtà non vorrebbe mettere in atto, si comprende il vero potenziale dell’analisi e quanto, in realtà, il fulcro del lavoro sia conoscersi più in profondità.

In sintesi, non è necessario avvertire una realtà diversa da quella degli altri o avere pensieri dolorosi per iniziare un’analisi personale. Ciò che realmente occorre è la voglia di cambiare.


Quali sono i pensieri più ricorrenti quando iniziamo a valutare un possibile percorso di aiuto?

Il momento, o meglio lo stato mentale in cui si sente che c’ è qualcosa che non va, in cui nasce l’esigenza di capire meglio perché mi sento così, cos’è che sta succedendo dentro e fuori di me. Questo è un momento fondamentale per il nostro vissuto e per la nostra vita; e proprio questo, con tutto quello che comporta, fa paura.

Questa paura è del tutto normale e adeguata, ci si meraviglierebbe non fosse così. In primo luogo, perché se si pensa a un percorso personale il più delle volte si sta affrontando un periodo difficile. In secondo luogo, perché bisognar affrontare qualcosa di nuovo, qualcosa che non si è voluto affrontare finor a quel momento.

Ma uno dei concetti fondamentali che dovremmo avere in mente è che qualsiasi cosa si debba affrontare, anche se doloroso e delicato, è sempre meno difficile che rimanere incastrati nelle proprie paure, nelle proprie angosce e nelle propria fantasie. La realtà, per quanto soverchiante, è meno oppressiva della fantasia. Inoltre, tutto questo si affronterà insieme.

L’altra domanda che sorge conseguente e spontanea: è il momento giusto per iniziare questo percorso?

Verrebbe da rispondere subito di sì, in quanto se ci si pone questa domanda vuol dire che una parte di noi ne sente l’esigenza ed è pronta per farlo. Ma, ad ogni modo, anche questo va capito ed elaborato insieme all’analista. Conosciamoci, parliamone, prendiamoci del tempo per capire, attraverso degli incontri conoscitivi, quale può essere la paura e se è effettivamente questo il momento di affrontarla. Già dal primo incontro si possono avere delle risposte, seppur parziali, ai propri dubbi, e da qui capire se ci si trova di fronte alla persona e al percorso che veramente può fare al caso nostro.


Cos’è e a che cosa serve la psicoanalisi?

La psicoanalisi e la psicoterapia psicoanalitica rappresentano allo stesso tempo una teoria scientifica e una tecnica di cura che mirano ad avvicinarsi alle zone inconsce della mente, alle loro funzioni e ai rapporti con l’intero apparato psichico. Come cura, la psicoanalisi si prefigge di portare alla luce tematiche e problematiche psichiche ricorrenti, che talvolta ostacolano le potenzialità̀ della persona. Ansia, fobia o depressione, ad esempio, sono di frequente segnali di conflitti interni. Si tratta di sofferenze che generano difficoltà nelle relazioni e, se non trattate, possono avere un impatto significativo sulle scelte personali e professionali. Spesso le radici di questi problemi si trovano a una profondità superiore rispetto a quella con cui ci si interfaccia tutti i giorni, e per questo motivo si rivelano irrisolvibili senza un aiuto specialistico.

Con l’aiuto di un’analista esperto si può sviluppare un nuovo insight, una nuova consapevolezza, che arrivi fino ai livelli inconsci di questi disturbi. Avere modo di essere ascoltati in uno spazio e in un orario che siano sempre propri, in un’atmosfera tranquilla e sicura, porterà il paziente a diventare più consapevole di quelle parti del proprio mondo interno fino ad allora sconosciute (pensieri, sentimenti, ricordi…). Il trattamento aiuta a ottenere sollievo dal dolore psichico, consente di promuovere lo sviluppo della personalità e permette di conseguire una consapevolezza di sé che rafforzerà la fiducia nel poter perseguire i propri desideri e obiettivi di vita. Questi effetti positivi della psicoanalisi dureranno nel tempo e porteranno a un’ulteriore crescita, che proseguirà anche ad analisi terminata.


Qual è l’efficacia?

La psicoanalisi è una cura molto efficace, in quanto non si limita ad affrontare il problema dal punto di vista del sintomo; non si tratta di una terapia sintomatica né parte dalla volontà di “correggere” o “normalizzare” questo o quel comportamento. In analisi si giunge alla conoscenza delle cause che ne sono alla base. Ogni forma di psicoterapia è efficace soltanto se è una terapia delle cause, se si preoccupa cioè di comprendere come e perché si sta male e le ragioni per cui non si è più capaci di vivere bene. La psicoanalisi dal canto suo affianca a tutto questo una costante e profonda elaborazione delle scoperte che consentiranno all’individuo di conoscersi e gestirsi in modo più integrato e maturo. A differenza di tutte le terapie che si limitano a dare indicazioni, proporre strategie per il controllo di sintomi o comportamenti – oppure che si basano prettamente sulla somministrazione di farmaci – la psicoanalisi si pone l’obiettivo di curare il disturbo alle sue radici, favorendo in questo modo cambiamenti più stabili e duraturi.


A chi è adatta la cura psicoanalitica?

La psicoanalisi è utile a tutti coloro che, stando male o riscontrando problemi, desiderano essere aiutati ad affrontare radicalmente quello che non va, e dunque a stare meglio agendo sulle cause.


Ma cosa fa un’analista?

Il compito dello psicoanalista non è quello di dare dei consigli o di impartire direttive al paziente, bensì quello di guidare la cura: l’analista non guida il paziente, ma la cura. Con il termine ‘guidare’ si intende far emergere, facilitare, non porre alcun ostacolo a quello che dice il paziente; questo affinché, nel corso del percorso analitico, sia l’inconscio ad emergere. Ciò che non si conosce ha così l’opportunità di venire fuori attraverso le parole del paziente e, grazie al lavoro analitico, se ne può percepire la funzione di matrice e di causa che esso ha rispetto alla sintomatologia e alle difficoltà della persona.


Cosa fate voi nello specifico?

Alla luce della brevissima introduzione degli aspetti principali della psicoanalisi, ciò che distingue il nostro lavoro è il focus centrato sulla persona e non sulla malattia. Per noi la persona, con tutte le sue sfaccettature, è il campo d’indagine principale. Ognuno di noi è diverso e ognuno di noi porta con sé una storia. Per questo siamo convinti che dietro qualsiasi difficoltà, sintomo o sindrome ci sia un vissuto unico che plasma la propria personalità.

Infatti, la dimensione della personalità gioca un ruolo fondamentale in tutte quelle problematiche comportamentali e relazionali che costituiscono il nucleo di svariate patologie. Inoltre, una lettura della personalità come contenitore della psicopatologia rappresenta il presupposto fondamentale per affrontare le diverse concezioni teoriche alla base dei diversi disturbi. Per esempio, capire il significato del sintomo rivolgendosi alla storia dell’individuo e alla sua personalità è un passo diagnostico e terapeutico imprescindibile per avviare un percorso di cura che non si concentri esclusivamente sul sintomo, ma sia fatto su misura del paziente.