Narcisismo: un’immagine irrealistica di sé. Cos’è e come affrontarlo

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Malgrado l’utilizzo stereotipato del termine ‘narciso’, spesso in uso nel linguaggio comune, rapportarsi con una personalità narcisistica o riconoscere simili tratti nei propri o altrui comportamenti, può far parte della quotidianità di molti, e rappresentare uno scoglio non facile da superare. Ecco allora cos’è il narcisismo e come affrontarlo

“Non sono narcisista né egoista; se fossi vissuto nell’antica Grecia non sarei stato Narciso.’ ‘E chi saresti stato? Giove.” 

(Woody Allen)

L’immagine di una figura che si specchia è certamente la più comune di fronte alle varie sfaccettature della parola narcisismo. Ma l’uso stereotipato che si fa del termine, sia nel parlato comune che, a volte, in ambito clinico, rischia di ridurre il tutto a un vezzo e soprattutto di confondere le acque. A ragion veduta Lingiardi (2021) sottolinea come “Il narcisismo abita i nostri amori e tutte le relazioni. Può essere fragile o contundente. Finché cerchiamo di rinchiuderlo in una definizione, non lo capiremo.”


Cos’è il narcisismo e come affrontarlo


Clinicamente etichettato come disturbo narcisistico di personalità, il narcisismo si caratterizza per idee e manie di grandezza ricorrenti della persona, che è alla costante ricerca dell’ammirazione del prossimo ma al contempo manifesta una palese mancanza di empatia verso chi gli sta vicino. Potremmo sintetizzare, seppur in modo semplicistico, la natura del narcisismo nella domanda: quanto valgo e quanto gli altri pensano che io valga? 


Le personalità narcisistiche si nutrono spasmodicamente del riconoscimento del proprio valore e della propria importanza, ricavandone un senso di euforia e autostima che, una volta ottenuto, deve essere ricercato altrove proprio come in una dipendenza da stima di sé. Seppur apparentemente possa non sembrare, l’Altro ha un valore elevatissimo, cruciale nell’agire della personalità narcisistica, che specialmente in una prima fase delle sue relazioni tende a idealizzare compiacendone le aspettative fino a non sentirsi più autenticamente se stesso, e quindi sperimentando un profondo vuoto interiore. 


Dall’altra parte, il mancato ottenimento delle conferme di cui è continuamente alla ricerca significa sentimenti di depressione, insicurezza, rabbia, vergogna e invidia. E proprio l’invidia è uno dei sentimenti che muove gran parte delle azioni di una personalità narcisistica: non c’è mai vero piacere nell’amore o nel lavoro, l’obiettivo è avere ciò che hanno gli altri, e per questo il confronto del proprio status con quello delle altre persone è ricorrente. 


Un meccanismo che apre a una forte vulnerabilità dell’individuo, estremamente sensibile alle ferite derivanti da critiche o frustrazioni. Simili esperienze possono persino indurre la personalità narcisistica a isolarsi allo scopo di proteggere la propria “incompresa” grandezza. 


Come spesso accade, di fronte a tanta sfrontatezza si cela tanta fragilità e per affrontare al meglio problematiche simili, l’ideale è avviare un percorso terapeutico, e farlo con figure che hanno già una vasta esperienza con la patologia.

Per problemi legati a questa e altre tematiche, puoi sempre considerare l’opportunità di effettuare un primo incontro gratuito, garantito dallo Studio Psicoanalisi Castelli Romani.


Dott. Pietro Zingaretti, Ph.D. Neuroscienze, Psicologo clinico, Psicodiagnosta clinico e forense, Cofondatore dello Studio di Psicoanalisi Castelli Romani.