Lo stress da rientro: cos’è e come affrontarlo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Settembre è tra noi e lo stress da rientro è purtroppo una realtà per una larga fetta di popolazione: ma cos’è davvero e soprattutto come affrontarlo al meglio? Un approfondimento

Lo stress da rientro: cos’è e come affrontarlo
Settembre è periodo di ritorni e di abitudini che – lentamente o meno – riprendono possesso della nostra quotidianità. È per questo che proprio a questo mese è spesso associato il termine stress da rientro. Ma cos’è davvero lo stress da rientro e come affrontarlo in maniera tale da far sì che non assuma i tratti di una patologia?

Da sempre, il rientro dalle vacanze viene spesso vissuto con ansia, preoccupazione e con la sensazione di non riuscire a fronteggiare tutti gli impegni che ci attendono. Si tratta dello “stress da rientro”, non una vera e propria patologia ma configurabile come tale: improvvisa condizione di disagio, spossatezza e depressione che sopraggiunge al relax del meritato riposo. Un malessere in cui rischiano di incorrere soprattutto coloro che tornano al lavoro dopo una lunga pausa.

Che cos’è lo stress?

Proviamo innanzitutto a definire meglio la parola stress: lo stress è la risposta endocrina attivata dal sistema nervoso una volta che il cervello ha stabilito di trovarsi di fronte a una situazione frustrante. Questa risposta attiva manifestazioni fisiche quali tensione muscolari e tachicardia, respirazione accelerata o altri comportamenti simili.

Una volta, queste alterazioni fisiologiche erano utili all’uomo per prepararsi alla lotta fisica. Oggi il cervello le attiva per problemi con il partner, con il capo o per far fronte a situazioni che ci procurano grattacapi. Lo scontento e la tristezza per le vacanze finite possono riflettersi sul piano somatico determinando la comparsa di astenia, calo dell’attenzione, mal di testa, scarsa energia, diffuso senso di malessere ma anche disturbi digestivi, dolori muscolari, insonnia e sbalzi d’umore, nervosismo, spossatezza eccessiva, leggera depressione.

Spesso ci si sente incapaci di concentrarsi, fisicamente appesantiti, psicologicamente non pronti, schiacciati dal senso di responsabilità e dai compiti incombenti. Dopo un periodo di svago e di riposo l’impatto con la routine e i doveri fa entrare in crisi il corpo ed il sistema nervoso, talvolta fin dagli ultimi giorni di vacanza.

Tutte queste sensazioni spiacevoli che possono accompagnarci al rientro dalle vacanze sono naturalmente destinate a scomparire in breve tempo: durante i primi giorni che seguono il rientro dalle ferie il nostro organismo deve “riabituarsi” nuovamente ai ritmi ed alle responsabilità della vita quotidiana.

Stress da rientro: come affrontarlo?

Quasi come nel caso della già discussa depressione invernale, è possibile però adottare qualche accorgimento che ci può aiutare ad affrontare con maggiore tranquillità il periodo post-vacanze.

1) Dormire molto e bene, evitando di passare dalle 8-10 ore di sonno del periodo vacanziero alle 6-7 che ci si concede al rientro. Eventuali problemi di insonnia vanno affrontati aiutandosi con un bagno caldo la sera o con una tisana.

2) Abituarsi con gradualità, rientrando dalle vacanze alcuni giorni prima della fine delle vacanze per poter tornare senza un impatto brusco alle temperature e ai ritmi cittadini. Se possibile, anche il lavoro andrebbe ripreso gradualmente.

3) Fare movimento, soprattutto se le ferie sono state “attive”. Fare attività fisica infatti aiuta a diminuire lo stress e a riposare meglio.

4) Seguire un’alimentazione corretta. Il cervello ha bisogno soprattutto di zucchero, perciò ben vengano, senza esagerare, i carboidrati semplici (saccarosio, miele, confetture, frutta) e quelli complessi (pane, pasta, riso e cereali). La melatonina contenuta nella buccia dei chicchi d’uva, ad esempio, può essere un valido aiuto all’umore.

Sole e ottimismo

5) Stare alla luce del sole. Il passaggio dalla luce del sole in spiaggia a quella artificiale dell’ufficio può mettere sotto stress il corpo e la mente. Un consiglio: fare la pausa pranzo all’aria aperta.

6) Essere ottimisti. Fare pensieri positivi aiuta a ritagliarsi degli spazi di riflessione e a spostare l’attenzione su cosa desideriamo e sulle nostre capacità.

7) Prendersi delle pause frequenti di almeno 15 minuti ogni due ore per riattivare la circolazione e riposare gli occhi.

8) Niente tecnologia a letto. Non tenere in camera da letto né computer, né cellulare, né televisione, perché il cervello potrebbe smettere di associare quella stanza al momento del sonno, considerandola alla stregua di un “prolungamento” del salotto.

9) Tornare a scuola con gradualità. Dopo tre mesi di vacanza, per i bambini è ancora più importante tornare al ritmo della scuola gradualmente. Occorre dare al bambino il tempo di abituarsi alle lunghe ore che trascorrerà seduto.

Relax e obiettivi

10) Concedersi un weekend di relax. Finché il tempo lo consente, dedicare il fine settimana al relax e alla famiglia come se le vacanze non fossero ancora finite, per ricaricarsi e iniziare al meglio la nuova settimana.

11) Mantenere gli Hobbies. Se durante le ferie estive abbiamo coltivato dei piacevoli hobby non abbandoniamoli del tutto ma proviamo a praticarli durante il tempo libero dal lavoro: dedicarsi quando è possibile ad un’attività rilassante e gratificante ci aiuterà a conservare un po’ della magica atmosfera propria delle vacanze.

Infine, al rientro dalle ferie estive è importante non alimentare i sintomi ansiosi con pensieri negativi ma è invece raccomandabile concentrarsi su pensieri positivi. È meglio porsi degli obiettivi precisi allo scopo di ottimizzare il proprio tempo e le proprie energie e sfruttare in questo modo le opportunità che nei mesi a venire sicuramente ci aspettano.

Sei interessato ad iniziare un percorso con noi?Il primo incontro è gratuito.